Ministorie - 7

C'era una volta un uomo che, quando aveva sete, mangiava e quando aveva fame beveva. Si lamentava di essere sempre stanco – sfido io!, se aveva sonno rimaneva sveglio e si addormentava solo quando gli era passata la voglia di dormire – e quando voleva parlare era un disastro perché taceva, mentre parlava quando avrebbe dovuto tacere. Quando doveva andare in un posto rimaneva fermo a casa e si spostava solo quando non aveva nessuna necessità di muoversi. Quando era triste rideva e quando era felice piangeva. Gridava se non voleva fare rumore e sussurrava quando doveva farsi sentire. Insomma, una vita d'inferno. Per gli altri, naturalmente, perché per lui era normale che le cose fossero così. Non capiva cosa facessero gli altri, che si sedevano se erano stanchi e si grattavano se avevano prurito. “Il mondo è impazzito”, pensava, “solo io ho capito come funziona”. E faceva buon viso a cattivo gioco. Forse aveva capito davvero.

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