Ministorie - 1

C'era una volta un uomo che una mattina si svegliò e non vedeva niente. Tutto era scomparso: il letto, la finestra, i calzoni ripiegati ai piedi del letto. Perfino il gatto. O forse non proprio tutto, il gatto c'era perché lo sentiva miagolare accanto alla poltrona. Ecco, questo era un problema. Se fosse scomparso tutto, ma proprio tutto, se dalla finestra che immaginava socchiusa non fossero entrati i rumori della strada, se il gatto non si fosse sentito miagolare, l'uomo avrebbe anche potuto pensare che la notte l'avesse traghettato in una grande, misteriosa avventura. Così, con quei rumori quotidiani così banali posti a pietra miliare, a corrimano della sua nuova avventura il gusto della scoperta sembrava svanire, disfatto come un letto dopo una notte in bianco .
Come poté l'uomo si alzò, si lavò e a tentoni raggiunse la cucina, dove lo attendeva la moglie. Rumore di ciotole, di caffè sul fuoco. “Buongiorno, come hai dormito? Come ti senti stamattina?” chiese la moglie. L'uomo non rispose. Continuava a sfregarsi il mento non rasato senza dire una parola. “Ma insomma, che hai?” “È che non vedo più il mondo!” rispose a fatica l'uomo, cercando si sistemarsi a suo agio sulla sedia davanti al tavolo. “Davvero?” rispose la donna. “Hai provato ad aprire gli occhi?” Banalmente, l'uomo aprì gli occhi, si stirò sulla sedia, allungò una mano e si dispose a bere il caffè. Anche per oggi la sua avventura era svanita nel nulla.

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