Il mio primo libro - My First Book

Copertina Tao acquerello

Del mio primo libro

Se la vita è una pagina bianca, lo è ancora di più per chi scrive. Per chi scrive, le pagine non possono restare bianche, c’è proprio un obbligo morale a riempire quel vuoto o, meglio, a rendere quel vuoto testimone di qualcosa che è in potenza dentro di noi e che si fa atto nel momento in cui la pagina bianca bianca si copre di caratteri. È un impegno, è un piacere, è un bisogno. Quando le pagine diventano tante e sono tutte interconnesse e si richiamano tessendo senso in una direzione comune, si chiamano libri. E quando i libri diventano pubblicazioni, è un sogno che diventa realtà.
Allora, eccomi a parlare dei miei libri pubblicati.

Nel 2008 la casa editrice AltroMondo pubblica il mio libro dal titolo "Il Tao dell'acquerello. Considerazioni per una vita a regola d’arte". Non era il mio primo libro edito, dal momento che anni prima era uscita una mia traduzione per Masson Editore. Non era nemmeno il primo libro che avessi scritto, perché ne avevo all’attivo almeno altri tre, rimasti letteralmente in un cassetto sotto forma di CD – e non è detto che non mi decida ad aprire quel cassetto, una volta o l’altra. Tuttavia, questo libro ha un posto particolare nel mio cuore, come si vede anche dal fatto che dato lo stesso titolo anche a questo blog.
Innanzi tutto, questo libro ha avuto una gestazione lunghissima. Ci sono voluti i proverbiali sette anni per poterlo scrivere. La questione è che avevo smesso di dipingere da molto tempo e da molto rimandavo la mia autoeducazione in fatto di acquerelli. Avevo una fascinazione assoluta per questa forma di pittura ma poca o nessuna preparazione teorica così, un giorno di un anno di enormi cambiamenti personali, ho deciso di mettermi in gioco. Riaperta la mia scatolina di colori e tirati fuori due piccoli album ancora intatti, ho cominciato a fare esperimenti. Man mano che procedevo – e ce ne è voluta di fatica! – mi sono accorta che si creavano degli inattesi paralleli tra la mia nuova vita e il mio apprendistato come acquerellista. Ogni volta che notavo qualcosa di interessante, prendevo appunti in un piccolo blocco note, rigorosamente in matita come si conviene a chi dipinge.
Una volta accumulato materiale a sufficienza, dovevo trovargli una forma. Ed ecco il secondo motivo per cui questo libro mi è così caro. Durante il lavoro preparatorio, avevo notato che è necessario trovare una forma organizzata, se si vuole avere un prodotto finito di senno, così mi sono rivolta a quanto andavo studiando in quel momento per mio diletto, i principi della medicina cinese. Da lì, in puro spirito taoista – ma non dovrei dirlo, se no non vale! – c’è voluto solo un momento per trovare dei nessi nel mondo naturale. Dunque, avevo del materiale, avevo uno schema articolato su due livelli – da una parte i cinque elementi e dall’altra il ritmo delle stagioni. Che altro mancava? Mancava naturalmente il libro.
In meno di un mese ho scritto tutto il libro e in un altro mese l’ho rivisto. Praticamente si è scritto da solo, ecco il terzo motivo per cui amo questo libro. Scrivere costa fatica, sia fisica sia mentale, è un impegno che si deve conciliare necessariamente con gli altri impegni della giornata e non è facile dedicarsi anche ad altro quando si vorrebbe solo scrivere (o dipingere). Un libro che ti cresce sotto le mani senza fatica è una specie di miracolo, sembra che si scriva sotto dettatura e forse un poco è così. Quando un testo è “felice”, è come se fosse sempre esistito.
Era più o meno l’estate del 2007 quando potei leggere su carta da stampa casalinga il mio libro felice, ora toccava trovargli il modo di andare per il mondo. A quell’epoca non c’erano servizi di stampa on demand di cui fossi a conoscenza, per cui scelsi di contattare vari editori via web. Inutile dire che molti nemmeno risposero. Tuttavia, dopo pochi mesi e moltissime email, una persona che ogni tanto corrispondeva con me mi segnalò AltroMondo e nel giro di qualche settimana avevo firmato il contratto. Questo è il quarto motivo per cui questo libro è così importante per me. Ho sempre creduto che le cose avvengono nei modi più impensabili, in modo imprevisto, tramite i contatti più disparati e così è stato.
La successiva vita di questo libro non né stata così felice. I rapporti con la casa editrice non sono stati quelli che avrei desiderati e nemmeno i risultati pratici dei miei sforzi. Le mie presentazioni in provincia di Udine e Modena e a Milano e Bologna non sono stai produttive e anzi, in qualche caso, sono stati un vero e proprio fallimento. Per anni ho creduto che fosse meglio lasciar perdere e così avvenne. Il libro uscì dal commercio e io persi ogni speranza. Tuttavia l’irriducibile sostegno del mio carissimo marito mi ha fatto intravedere una nuova possibilità offerta di recente dal web e dopo alcune insistenze sue e di una collega pittrice che avevo conosciuto sul web, mi sono decisa a ripubblicare il mio amatissimo Tao. Ecco il quinto e ultimo motivo di affetto verso questo testo. Dal 2000, da quando mi sono affacciata al mondo della rete, ho sempre nutrito grandi speranze in questo mezzo, di cui ho intuito da subito le enormi potenzialità. Proprio dal web è venuta la soluzione ai miei problemi: si chiamava, e si chiama tuttora, Youcanprint, servizio di stampa su richiesta.
Grazie al lavoro accurato di queste persone riesco a soddisfare il mio desiderio di vedere una mia creazione sotto forma di un oggetto che posso toccare, annusare, sfogliare. Non ho figli ma credo che libri e dipinti o disegni siano, per me, quanto di più simile ad un figlio io possa immaginare. Sapere che le mie parole, le mie immagini, possono toccare il cuore di qualcuno che non conosco, possono portare un momento di pace o di riflessione è il piacere più grande, è una minima restituzione di ciò che ho ricevuto io dalle parole, dalle immagini dei grandi che mi hanno aiutato a cresce, mi hanno tenuto compagnia, mi hanno commosso e divertita.
Che cosa manca ora a questo libro felice perché sia perfettamente attrezzato a girare per il mondo? Manca una traduzione in inglese ma questa, temo, è un’altra storia.

About My First Book

If life is a blank page, for a writer it cannot stay blank; we have got a moral obligation within us to fill that void or, rather, to make that void bear witness that something potential is fulfilled when we cover that blank page with letters. It is a commitment, it is a pleasure, it is a need. When pages become many and are all interconnected, weaving mutual meanings in a common direction, we may call them called. And when books are printed, it is a dream come true.
So here I am talking about my printed books.

In 2008, AltroMondo publisher issued my book entitled "The Tao of Watercolor. Making Your Life A Masterpiece". It was not my first book, since some years before a book translated by me had been released by Masson Italia. It was not even the first book I had written, because I had left at least three other writings in a drawer – I cannot exclude that some time in a not so distant future I might open that drawer. However, this book has got a special place in my heart, as it is easy to see from the fact that I gave its name to this blog.
First of all, this book had a very long gestation. It took the proverbial seven years to write it. The fact is that I had stopped painting for a long time, not feeling like starting my self-education in watercolour. I had an absolute fascination with this medium but little or no theoretical preparation so, one day in a year of enormous personal changes, I decided to put myself out there. I reopened my painting box, pulled out two small albums which were still intact and I started experimenting. As I proceeded – and it took a long, long time! – I realized that unexpected parallelisms between my new life and my apprenticeship as a watercolourist were being established. Every time I noticed something interesting, I took notes in a small notebook, strictly by pencil as a good watercolourist would do.
Once I had put enough material together, I had to find a framework of some sort. This is the second reason why I love this book. During the preparatory work, I had noticed that it is necessary to find a truly organized form if you want to have a meaningful finished product, so I turned to what I was studying at that moment, the principles of Chinese medicine. From there, in a pure Taoist spirit – but I should not say it, otherwise it would not be Taoism! – it took only a moment to find the correct symbolism I needed in the natural world. So I had the material and two level framework – on one side the five elements and on the other the rhythm of the seasons. What else was missing? Of course, the book itself was missing.
In less than a month I wrote the whole book and in another month I refined it. Practically it wrote itself – this is the third reason why I love this book. Writing is tiresome, both physically and mentally, it is a commitment that must necessarily be reconciled with other daily commitments and to dedicate oneself to something else when you just want to write (or paint) is not easy. A book that grows under your hands effortlessly is kind of a miracle, it seems that someone out there is dictating it to you, maybe it is a bit like that. When a text is "happy", it is as if it had always been there.
It was more or less during the summer of 2007 that I could read on home printed paper my happy book: now it was time to let it go around the world. At that time there were no on demand printing services I knew of, so I chose to write to several publishers. Needless to say, many did not even answer. However, after few months and a lot of emails, a person I knew wrote me about AltroMondo publisher. Within a few weeks I had signed the contract. This is the fourth reason why I love this book. I have always believed things happen in the most unthinkable ways, unexpectedly, through the most disparate contacts, and so it was.
The next stages in the life of this book were not so happy. Relations with the publisher were not those I would have liked and my attempts to launch the book in Udine, Modena, Milan and Bologna were not productive; indeed, in some cases, they were a real failure. For years I thought it was better to let it go and this is what I did. The book came out of print and I lost all hope to see it again on the market. However, the irreducible backing of my dear husband made me see a new possibility recently offered on the web: and after some jointed insistence by him and a by colleague painter I had met on the web, I decided to reissue my beloved Tao. This is the fifth and final motive why I love this book. Since 2000, when I was looking into the world of network, I have always had great hopes in this medium, whose enormous potential I immediately recognized. Right from the web came the solution to my problems: it was called, and is still called, Youcanprint, a print service on demand.
Thanks to the careful work of these people, I can satisfy my desire to have a part of me turned into a physical object that I can touch, smell, flip, open and close. I have no children but, in my opinion, books and paintings or drawings are the closest thing to a child I can have. Knowing that my words or my pictures can touch the heart of someone I do not know, that they can bring them a moment of peace or reflection, is my greatest pleasure and a small return of what I received from words and images by the great ones, which helped me grow up, kept me company, moved me and made me laugh.
What else this happy book misses to be perfectly equipped to go around the world? Of course, an English translation but this, I am afraid, is another story.

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